Ponte del Diavolo

La mia lingua di origine è lo Spagnolo Rioplatense, dato che sono nato e cresciuto in Argentina. Quindi chiedo scusa in anticipo per qualche errore grammaticale.

Un tempo immaginai che salivo su questo meraviglioso ponte medievale, il Ponte del Diavolo -detto anche Ponte della Maddalena-. E poi, tanti anni dopo ce l’ho fatta. E sono salito non una volta, ma tante!

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È così come dice la canzone: “Sono sempre i sogni a dare forma al mondo”, dato che quel fatto lo sognavo con tanta voglia che alla fine sono riuscito ad essere lì. Sicuramente io, inconscio, ho fatto tante cose che mi hanno aiutato ad arrivarci.134964_1744359164192_4313280_o.jpg

Ed ogni volta è stata diversa, tutte intense ed speciali. Alcune volte la mia compagna è stata la pioggia, altre volte la pioviggina, una volta la grandine mi ha colpito un po’ la testa, e poi il Sole, ma anche la Luna e tante le stelle riflesse nelle acque del Serchio. La nebbia qualche mattina è stata una compagna spettrale piena di mistero, e altre volte è stata la neve sopra le Apuane come cornice per uno spettacolo magnifico.

Anche un bellissimo Maggiolone verde è stato lì accanto al fiume più di una volta -in anni diversi!-, per completare la dozzina pienamente.

Tutto diverso e bellissimo in ogni occasione. La vita incandescente era proprio lì, e in quei momenti non mi mancava nulla.

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E poi anche essendo lassù mi sono meravigliato tanto, guardando le acque del Serchio dall’alto -il fiume di cui tanto mi parlava mio padre quando ero un bambino- e la Mediavalle con le sue montagne garfagnine affiancate più al Nord, coronate da paesini sulle vette verdeggianti.

Quante volte più verrò lì? Spero siano tante.

Ci sono ancora tante storie da scoprire, tante stradine da percorrere e tanti scatti da fare insieme a tanti particolari che ancora non ho visto.

Purtroppo una vita non basterà, ma…
Vita via est.