Vogliamo provarci? Isola Tiberina, Roma, Italia - Foto: Gustavo Adrián Salvini

La potenzialità di una squadra. Vogliamo provarci?

Tratto di conversazione con un mio amico italiano.

Grazie per la chiacchiera, Raniero!

Vogliamo provarci?

La potenzialità di una squadra può crescere un sacco se ognuno diventa veramente consapevole di avere delle doti non espressi oppure non approfittati fino in fondo.

Sinergia. 1 + 1 = 3

 

Qualche volta ci vuole cercare nei ricordi lontani di altri periodi della propria vita per rendersi conto di questo. È di grande aiuto scrivere su carta tutte le cose che uno più o meno sa fare per rendere visibile un percorso che sicuramente compare all’improvviso quando uno vede le cose scritte di fronte agli occhi.

Tutte le doti sono importanti ed hanno un valore reale per creare sinergia in una squadra.

Secondo me un mix di capacità ben diverse in una squadra o anche per il solopreneur (quello che in pratica intraprende da solo) è il miglior strumento per innovare, cioè, creare cose speciali, non fare le stesse cose che fanno tutti.

Le doti legati alla vendita e le abilità legate alla comunicazione (importantissime!), capacità di ricerca -soprattutto tenacia-, doti legati all’ arte / foto / design, anche alle lingue (questo è molto ma MOLTO utile!) e soprattutto una cosa: avere senso comune e voglia di raggiungere un futuro migliore.

Vogliamo provarci?

 

Ho scritto una frase molto semplice che uso spesso per definire il mio lavoro a Sfida Studios:

“Con l’immaginazione possiamo creare nuovi mondi”.

E per me la realtà del giorno lavorativo e creativo non è meno di quello. Penso che all’interno del nostro cervello siamo in grado di creare la realtà nella quale abbiamo voglia di vivere, ma poi quelle idee le dobbiamo esprimere, mettere in moto quel pasticcio creativo.

Una volta immaginai che imparando l’italiano -tra altre cose da imparare- sarei stato capace di lavorare con italiani… Addirittura, ho cercato di creare un “ambiente d’italianità” intorno a me, una sorta di faro d’italianità per non distogliere lo sguardo dall’obiettivo.  E adesso siamo qui, ormai abbiamo realizzato insieme parecchi progetti di lavoro per l’Italia!

Giudecca, Venezia, Italia

 

E non per caso ho chiamato “Sfida” a questa squadra di lavoro. È qualcosa che ho fatto appositamente per non dimenticare che ogni giorno devo mettere in gioco tutte le mie energie, tenacia, creatività e altre capacità, cercando di migliorare tutti i giorni un po’ per spostare i limiti attuali delle mie capacità se voglio veramente raggiungere qualcosa di migliore in futuro.

E restiamo tranquilli, che sbagliare è anche parte del gioco, una parte importante. Sbagliare non è un peccato. Sicuramente in queste parole io abbia commesso molti errori grammaticali o di sintassi, ma il fatto è che servono a comunicare le idee, quindi un piccolo ma importante traguardo è stato raggiunto.

Gustavo Adrián Salvini
 Turdera, Buenos Aires, Argentina
 26 aprile 2018

 

Piazza della Signoria, Firenze